Osterie

A due passi da casa c’è l’osteria più antica d’Italia: arrivano dappertutto per assaggiare il suo piatto forte (e super tradizionale)

Proprio qui, nel corso di una recente sfida culinaria andata in onda su La8 nel programma Foodish, condotto dallo chef e imprenditore
La sfida degli gnocchi: vince la tradizione dell’Antica Trattoria Bagutto (www.agania.it)

Nel cuore della periferia est di Milano, a Ponte Lambro, si trova un luogo che incarna la storia e la tradizione culinaria italiana.

Proprio qui, nel corso di una recente sfida culinaria andata in onda su La8 nel programma Foodish, condotto dallo chef e imprenditore di fama internazionale Joe Bastianich, è stato celebrato il trionfo della cucina tradizionale milanese con un piatto simbolo: gli gnocchi.

La sfida gastronomica, che ha visto contendersi quattro ristoranti milanesi specializzati nel piatto amato dai milanesi, ha decretato la vittoria dell’Antica Trattoria Bagutto. Tra i concorrenti c’erano il Gnulot di via Fontana, il Balticbar di via Gorani e l’El Dogo di via Nicola D’Apulia, noto per i suoi gnocchi argentini. Joe Bastianich, noto per la sua carriera internazionale nella ristorazione e la partecipazione a numerosi programmi televisivi, ha elogiato il vincitore: «Un piatto che ha la forza della tradizione e il gusto della memoria». La cucina del Bagutto mantiene infatti intatta l’autenticità delle ricette lombarde, tramandate e perfezionate in oltre sette secoli di attività.

Un patrimonio storico-culturale unico a Milano

L’Antica Trattoria Bagutto non è solo un ristorante, ma un vero e proprio monumento gastronomico. La sua origine risale al 1284, un’epoca in cui l’Italia era divisa in signorie e repubbliche marinare, con figure storiche come Dante Alighieri e Marco Polo che muovevano i primi passi. Il nome “Bagutto” deriva dalla corruzione del termine longobardo “Berlochium”, che significa “luogo dove si mangia”, e compare in un documento notarile dello stesso anno. Il locale sorge in corrispondenza del quarto miglio della Mediolanum-Cremona, una strada romana che collegava Milano a Cremona, dove un tempo esisteva una taberna romana.

Nel corso dei secoli, la trattoria ha cambiato proprietà e denominazioni, passando dall’Hosteria dei Gamberi nel Quattrocento, all’Hostaria delle Quattro Marie alla Canova nel 1580, fino a diventare proprietà di varie famiglie nobiliari e, infine, della famiglia Mandelli dal 1894, che ancora oggi ne detiene la gestione. Tra gli illustri ospiti storici vi è stato anche Napoleone Bonaparte, che nel 1807 sostò qui durante la nomina a duca di Lodi di Francesco Melzi d’Eril.

Il ristorante offre un menù che esalta la cucina tipica lombarda, con piatti storici come il risotto allo zafferano, l’ossobuco alla milanese

Cucina lombarda e piatti tradizionali: un viaggio nel gusto (www.agania.it)

Il ristorante offre un menù che esalta la cucina tipica lombarda, con piatti storici come il risotto allo zafferano, l’ossobuco alla milanese e, naturalmente, gli gnocchi, preparati secondo ricette antiche. L’attenzione alla qualità degli ingredienti e la stagionalità delle materie prime sono elementi fondamentali che garantiscono un’esperienza culinaria autentica e raffinata. Oltre ai piatti di terra, il Bagutto propone anche specialità di pesce fresco, mantenendo un equilibrio tra tradizione e innovazione.

L’Antica Trattoria Bagutto oggi: un’esperienza immersiva fra storia e sapori

Oggi, l’Antica Trattoria Bagutto accoglie i suoi ospiti in un ambiente che conserva arredi storici e dettagli d’epoca, come un caminetto cinquecentesco, offrendo un’atmosfera calda e suggestiva. Le tre sale interne, eleganti e accoglienti, si affiancano a un dehors esterno disponibile durante la bella stagione, ideale per gustare piatti tradizionali all’aperto in un contesto di tranquillità.

La trattoria si distingue non solo per la sua storia millenaria, ma anche per la capacità di rinnovarsi senza perdere la propria identità. La cura per il cliente e la volontà di trasmettere la cultura gastronomica lombarda rendono ogni visita un viaggio nel tempo e nel gusto.

La recente affermazione agli occhi di Joe Bastianich e del pubblico italiano conferma come, anche in una metropoli cosmopolita come Milano, la cucina tradizionale possa ancora conquistare e sorprendere, celebrando un patrimonio inestimabile che continua a vivere nei piatti e nel cuore di chi li prepara e li assapora.

Change privacy settings
×