La consegna del cibo con il servizio delivery è una comodità, ma può trasformarsi in un errore se si ordina uno di questi famosi piatti.
Le temperature fredde invitano a restare al caldo in casa, la voglia di uscire per andare a mangiare fuori viene meno. Eppure, non manca quel desiderio di assaporare un buon pasto preparato dal proprio ristorante preferito. Nel periodo invernale si moltiplicano gli ordini delivery di cibo.
Al giorno d’oggi basta uno smartphone in mano per scegliere, restando comodamente seduti sul proprio divano, i piatti da ordinare con un clic. Quello che prima accadeva soltanto con alcuni punti di ristorazione tramite il telefono, oggi è reso molto più semplice grazie all’uso delle app.
L’ordine viene ricevuto e approvato immediatamente dal locale, che procede a preparare le pietanze in cucina per poi affidarle ad un rider. In pochi minuti, a seconda della distanza, questo si occuperà di consegnare direttamente a casa del cliente il suo pranzo o la sua cena pronta da gustare.
Una grande comodità per chi non ama cucinare o per togliersi qualche sfizio. Tuttavia, secondo alcuni professionisti del settore alimentare, non tutti i cibi sono adatti alla consegna. Alcune preparazioni deluderanno il destinatario una volta arrivate.
Quali cibi evitare quando si ordina con consegna a casa
Il servizio delivery dei ristoranti offre una grande opportunità di gustare qualcosa di diverso dal solito anche nei momenti di pigrizia. Allo stesso tempo però, è chiaro che la consegna a casa non può garantire la stessa esperienza del ristorante quando ci si reca sul posto.

Cosa non si dovrebbe ordinare con le app – agania.it
Un fattore essenziale è la temperatura dei piatti che, seppur preservata da appositi contenitori dei fattorini, potrebbe modificare il risultato durante il trasporto. Ne va anche di quei piccoli dettagli che soltanto sul posto si possono concordare con gli esegue il servizio e, dunque, con la cucina.
Molti esperti consigliano perciò di evitare di ordinare con consegna i piatti a base di pesce e bistecche. Il problema risiede nel livello di cottura, che non si può stabilire con esattezza. Una volta uscito, il cibo continua a “cuocere” durante il suo viaggio e nessuno chef può prevedere in che misura si modificherà.
Per quanto possa essere stuzzicante mangiare delle patatine fritte nella comodità di casa propria, queste sono destinate a perdere la loro croccantezza. Quando vengono conservate in una scatola e avvolte in alluminio, il vapore le rende mollicce. Lo stesso accade per qualunque altro ingrediente fritto, che necessita di ventilazione nella confezione per rimanere croccante.
Sono sconsigliate anche le portate che prevedono al loro interno uova o prodotti grassi (ad esempio il bacon). La loro resistenza in ottimo stato è di due o tre minuti. Dopo poco, le prime iniziano a indurire diventando stoppose. Le altre si inumidiscono con il grasso stesso assumendo una consistenza gommosa.
Infine, non è una buona idea ordinare con consegna i dessert. Una fetta di torta classica potrebbe sopportare il viaggio se ben confezionata, ma non ci si può aspettare di trovare ottimo stato la torta gelato o i dolci al cucchiaio. Il percorso dal ristorante a casa è sufficiente per trasformarli radicalmente: le brutte sorprese sono dietro l’angolo.








