Conoscere bene il consumo specifico di ogni elettrodomestico è una leva fondamentale per gestire al meglio i consumi.
Con l’aumento costante dei costi energetici e la crescente attenzione verso la sostenibilità ambientale, la gestione dei consumi degli elettrodomestici domestici è diventata una priorità per molte famiglie italiane.
Nel 2025, una nuova analisi ha aggiornato la classifica degli elettrodomestici più energivori, evidenziando alcune sorprese e offrendo indicazioni utili per ottimizzare i consumi e ridurre le spese in bolletta.
I dispositivi che pesano di più sulla bolletta: la top 5 del 2025
Al primo posto nella graduatoria degli apparecchi che assorbono maggiori quantità di energia si conferma il condizionatore d’aria, che da solo può arrivare a consumare fino a 450 kWh all’anno. Questo dato si traduce in un costo annuo di circa 120 euro e un impatto ambientale significativo, con emissioni di circa 143 kg di CO2.
La potenza e la durata d’uso durante l’estate, unite all’efficienza energetica del modello – preferibilmente di classe A o superiore – sono elementi chiave per contenere i consumi. Funzioni come modalità ECO e deumidificatore, insieme a una manutenzione regolare e una corretta regolazione della temperatura (consigliati 25°C), possono ridurre sensibilmente l’impegno energetico.
Al secondo posto troviamo il phon, un elettrodomestico che, sebbene utilizzato per brevi periodi, ha un assorbimento di potenza molto elevato, superiore ai 2.000 Watt. In media, un phon contribuisce a generare circa 25 kg di CO2 all’anno, con un consumo che può aumentare rapidamente in contesti familiari numerosi.

Anche il phon può essere un pericolo per i consumi – agania.it
Per ridurre l’impatto, è consigliabile scegliere modelli con funzioni a basso consumo e limitare i tempi di asciugatura, ad esempio tamponando i capelli prima dell’uso.
Sul podio anche il frigorifero con congelatore, che rappresenta circa il 25% del consumo domestico totale a causa del funzionamento continuo. Un frigorifero di classe energetica A consuma mediamente 300 kWh all’anno, con un costo stimato intorno agli 80 euro e emissioni di 102 kg di CO2. Modelli più datati o di classe energetica inferiore incidono maggiormente sulla bolletta.
Mantenere una temperatura interna ottimale (4-6°C per il frigorifero e -18°C per il congelatore), evitare il sovraccarico e controllare periodicamente le guarnizioni sono pratiche fondamentali per ridurre gli sprechi.
Seguono nella classifica la lavatrice e il microonde. La lavatrice, con circa 260 cicli annui, consuma in media 240 kWh, traducendosi in una spesa di 63 euro. L’adozione di cicli a bassa temperatura (30°C) e modalità eco permette un risparmio rilevante. La pulizia regolare del filtro contribuisce inoltre a mantenere l’efficienza.
Il microonde si distingue per l’alta potenza istantanea (800-2.400 Watt), con emissioni annuali di CO2 stimate intorno a 133 kg. Pur essendo efficiente per riscaldare rapidamente piccole porzioni di cibo, il suo corretto utilizzo – potenze adeguate e pulizia interna – è indispensabile per evitare consumi eccessivi.
Altri elettrodomestici ad alto consumo da tenere sotto controllo
Tra gli altri apparecchi che incidono in modo significativo sulla bolletta, l’asciugatrice spicca per un consumo medio che varia da 2,5 a 5 kWh per ciclo. Le versioni dotate di pompa di calore rappresentano una soluzione più efficiente rispetto ai modelli tradizionali. Il ferro da stiro, con un consumo fino a 2 kWh all’ora, può contribuire a incrementare i costi energetici, ma programmi a basso consumo e riduzione della frequenza d’uso sono strategie utili.
L’aspirapolvere, specialmente quelli senza filo con batterie ricaricabili, consuma meno rispetto ai modelli tradizionali che assorbono tra 1 e 2 kWh all’ora. Infine, i televisori di grandi dimensioni, con un utilizzo prolungato, possono incidere sensibilmente sui consumi; spegnere completamente il dispositivo e non lasciarlo in standby è una pratica raccomandata per ottimizzare l’efficienza energetica.
Consigli pratici per risparmiare energia in casa
Oltre alla scelta di elettrodomestici ad alta efficienza e alla loro corretta manutenzione, adottare alcuni accorgimenti quotidiani può fare la differenza. Limitare tempi di utilizzo, utilizzare programmi ECO e moderare le temperature sono strategie che permettono di contenere i costi senza rinunciare al comfort domestico.
Anche sfruttare il calore residuo di forni e piani cottura e assicurarsi che porte e guarnizioni di frigoriferi e congelatori siano in buone condizioni aiuta a evitare sprechi.








