Nel cuore pulsante della Capitale, la scena culinaria continua a essere protagonista grazie alla selezione aggiornata del Gambero Rosso.
L’area interessata è quella del celebre “Tridente”, che comprende zone di grande pregio come Piazza del Popolo, via del Corso, via del Babuino e via Ripetta. Questa selezione, basata su criteri di qualità, tradizione e innovazione, offre un panorama gastronomico che spazia dalla cucina romana classica fino a proposte internazionali, creando un’esperienza sensoriale unica anche per piatti iconici come la cacio e pepe.
Passeggiando per le vie del centro, è facile imbattersi in realtà storiche che hanno fatto la storia della cucina romana. Su via della Scrofa, spicca l’istituzione di Alfredo alla Scrofa, dove nacquero le celebri fettuccine Alfredo, la ricetta italiana più ricercata sul web negli ultimi due anni. La tradizione continua con Armando al Pantheon, locale portato avanti dalla terza generazione della famiglia Gargioli, noto per i piatti tipici come i rigatoni con la pajata, le fettuccine con le regaje di pollo, la coratella e la trippa, autentiche eccellenze della cucina romana.
Non lontano, Baccano propone un raffinato bistrot contemporaneo a due passi dalla Fontana di Trevi, che oggi è diventata monumento a pagamento. Qui la proposta culinaria si distingue per la sua versatilità e modernità, mentre da Buccone vini e olii si respira l’atmosfera conviviale delle tradizionali vinerie, accompagnata da una selezione di ostriche, carpacci, salumi e formaggi di alta qualità, zuppe e polpette.
La famiglia Conti, che da quattro generazioni gestisce Il Gabriello, continua ad affascinare i commensali con piatti stagionali come le fettuccine ai porcini, le costolette di agnello a scottadito, crudi di pesce in tartare e carpaccio, senza dimenticare pane e dolci fatti in casa.
Tradizione e contaminazioni internazionali nel centro storico
Nel centro di Roma si trova anche l’Hamasei, uno storico ristorante giapponese in via della Mercede, dove il pesce viene esaltato con delicatezza, promuovendo la filosofia della semplicità e dell’eccellenza nella preparazione. Questa presenza testimonia come il centro di Roma accoglie contaminazioni culinarie di grande livello.
Un’altra proposta che unisce tradizione e innovazione è rappresentata da Il Marchese, che reinterpreta la cucina romana con un tocco internazionale, offrendo piatti come il carpaccio di ricciola ai frutti rossi, il melone marinato alla menta con leche de tigre al cocco e pappardelle al ragù d’anatra con crumble di arancia e rosmarino. Per chi invece cerca il repertorio più tipico e genuino, Matricianella dei fratelli Lo Bianco, attiva dal 1995 ma fondata nel 1957, rappresenta un faro della cucina romana tradizionale con carciofo alla giudia, polpette di bollito, tonnarelli cacio e pepe, rigatoni con la pajata, abbacchio alla scottadito e coda alla vaccinara.
La varietà culinaria si arricchisce ulteriormente con Miao Miao Kebab in via della Stelletta, dove si propongono specialità di ispirazione turca, mentre gli amanti della pizza possono scegliere tra Piccolo Buco, vicino alla Fontana di Trevi, e Vico Pizza&Wine in piazza Rondanini, entrambi riconosciuti da Gambero Rosso per la qualità della proposta napoletana.

Gastronomia locale e innovazione: i simboli della ristorazione romana (www.agania.it)
La selezione di Gambero Rosso include anche realtà che puntano fortemente sulla valorizzazione del territorio e sull’innovazione gastronomica. La Quercia Osteria Monteforte si distingue per un menù che parla locale con prodotti di stagione. Retrobottega, attivo da oltre un decennio, è diventato un simbolo di rivoluzione gastronomica nel cuore di Roma, mentre Zuma, rinomato brand londinese, ha conquistato la Capitale con la sua proposta raffinata e contemporanea, ospitata all’interno di Palazzo Fendi, a pochi passi da Piazza di Spagna.
Queste realtà testimoniano come la ristorazione romana, pur mantenendo un forte legame con la tradizione, sappia dialogare con le tendenze internazionali, offrendo esperienze culinarie di alto livello che soddisfano palati esigenti e cosmopoliti.








