Bere il caffè è un rito conviviale che dovrebbe seguire delle regole ben precise: ecco perché non si dovrebbero usare le comuni tazzine.
Le sue origini sono avvolte nella leggenda, ma in Italia è diventato un vero e proprio culto. Il caffè, una bevanda profumata e intensa ottenuta dalla macinazione di semi di piante tropicali, si è trasformato in un rito che non ha eguali.
Si beve a colazione per iniziare la giornata con la giusta carica, diventa l’occasione per una pausa tra un impegno di lavoro e l’altro. In molti casi è un’esperienza collettiva che esprime convivialità, come quando alla fine di un pasto, ci si ritrova a gustarlo con i propri ospiti.
C’è chi non può fare a meno di concedersi un caffè fuori casa recandosi al proprio bar di fiducia. Molti però, non vogliono rinunciare alla comodità di poter realizzare questa bevanda anche in casa propria quando il desiderio nasce. Non c’è da meravigliarsi, dunque, che la sua degustazione sia oggetto di regole ben precise di galateo.
Chi ama il bon ton non può ignorare tutte le indicazioni di buone maniere da rispettare quando ci si accinge a servire il caffè senza errori. Una piccola svista può costare una grossa caduta di stile: ecco come valorizzare il rituale senza brutte figure.
Come si beve il caffè in casa: le regole del bon ton per servirlo
Si condivide con le persone più care, si gusta di fronte ad un estraneo durante un colloquio. Il caffè è un passe-partout diventato sinonimo di incontro e scambio in ogni occasione ed è perciò interessante conoscere tutte le buone norme di comportamento relative al suo consumo al di fuori dal bar.

Le regole di bon ton del caffè in casa – agania.it
Non tutti sanno, ad esempio, che anche in assenza di zucchero il caffè dovrebbe sempre essere mescolato. Servendosi del cucchiaino, si deve smuovere delicatamente la bevanda dall’alto verso il basso nella tazzina. Una regola centrale del bon ton afferma poi che non si deve mai abbassare il viso per raggiungere la tazza.
Per degustarlo in modo raffinato, la tazzina deve avvicinarsi fino a raggiungere le labbra. Neppure a dirlo, il mignolo alzato è da abolire quanto i rumori strani mentre si sorseggia e la brutta abitudine di leccare il cucchiaino. Al contrario di quanto molti pensano, tuttavia, è proprio la tazzina ad essere oggetto delle maggiori contestazioni da parte degli esperti di buone maniere.
É bene innanzitutto specificare che il caffè non dovrebbe mai essere servito a tavola dopo i pasti. Gli ospiti devono accomodarsi sul divano del salotto, ma è proprio in questa fase che bisogna prestare la massima attenzione. Portare il vassoio con le tazzine di caffè già riempite è un errore imperdonabile.
La bevanda calda, spiegano gli esperti, deve arrivare nella caffettiera che preserva il suo calore. E se si usano capsule o cialde? In quel caso ogni ospite deve essere servito singolarmente. Le tazzine vuote saranno poste di fronte ai presenti, ognuna con il manico a destra ed un piattino, alla cui destra è appoggiato il cucchiaino. É compito del padrone di casa versarlo, assicurandosi di non riempire la tazzina per più di due terzi.








