Cucina

I ristoratori fanno così durante la frittura e risolvono un grande problema: a casa nessuno lo fa

chef ok padella olio
Il trucco dei ristoratori per la frittura - agania.it

Un gesto semplice da professionisti può bastare per risolvere ed evitare un problema con la frittura molto comune in ambito domestico.

La cucina è uno scrigno infinito di conoscenze che si evolvono nel corso del tempo. Attinge dalla tradizione per poi essere rinnovata, o è il frutto di sperimentazioni all’avanguardia alla ricerca delle più insolite combinazioni. Al giorno d’oggi mettersi ai fornelli non è una pura necessità, ma anche una passione da approfondire.

I più rinomati chef si aggirano tra i canali televisivi rivelando i loro segreti professionali, mentre persone comuni condividono e scambiano consigli attraverso i social. I vecchi libri di ricette si sono trasformati in un calderone di trucchi che permettono a chiunque di avvicinarsi a questo mondo e, magari, di risolvere i problemi più comuni.

Sì, perché cucinare non è sempre una passeggiata e gli imprevisti sono dietro l’angolo. Non si tratta soltanto di risultati nel piatto ben diversi da quelli che ci si aspettava. Delle semplici azioni in apparenza innocue possono compromettere il buono stato di strumenti e attrezzature, che richiedono costi anche alti per la riparazione o la sostituzione.

Una delle sfide più ardue in cucina è la frittura. Se da una parte è la chiave per ottenere cotture saporite e croccanti, dall’altra può diventare una minaccia se si tralascia un gesto fondamentale. I professionisti del settore lo fanno sempre ed è la chiave per il successo.

Il trucco dell’acqua nella frittura: addio idraulico

Una buona (ed inusuale) abitudine sta prendendo piede in ambito casalingo. Aggiungere l’acqua nella frittura può sembrare una mossa azzardata, eppure si rivela vincente sotto diversi punti di vista. Il trucco consiste nell’aggiungere dai 30 ai 50 ml di acqua tiepida per ogni litro d’olio.

acqua versata in padella

Il trucco dell’acqua nella frittura – agania.it

Il tempismo è essenziale: l’acqua dovrebbe essere versata nell’olio a temperatura ambiente o appena riscaldato, per evitare il rischio di schizzi violenti. Aggiungendo delicatamente l’acqua verso il bordo della padella, si evita il contatto con il fondo centrale più caldo. Infine, il liquido deve essere mescolato con un cucchiaio di legno fino ad una miscela uniforme, attendendo qualche minuto prima della frittura.

Un gesto semplice quanto efficace che si basa su precisi principi scientifici. Nel momento in cui l’acqua entra in contatto con l’olio, si innesca una reazione di emulsione temporanea. Questa va ad agire sulla superficie del liquido che diventa meno tesa. I vantaggi sono molteplici.

Quando si frigge, i residui grassi solidificati e le particelle di cibo si attaccano alla superficie e, durante il lavaggio, rischiano di finire nelle tubature. Grazie all’aggiunta di acqua tiepida, il deposito grasso dissolve prima di finire nello scarico. Il lavandino della cucina infatti, è particolarmente soggetto all’accumulo di queste sostanze.

L’olio della frittura, anche se in piccolissime quantità, una volta raggiunto l’interno dei tubi raffredda velocemente fino a solidificare. Gli strati di sporco riducono gradualmente il diametro, rendendo il passaggio dell’acqua sempre più difficoltoso.

L’aggiunta d’acqua nella frittura dunque, permette di mantenere i grassi in forma liquida, evitando costosi interventi idraulici. Il motivo in più per farlo? Una frittura più uniforme e più facilmente gestibile.

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