Sfruttando un semplice stratagemma è possibile rinunciare all’acquisto di pellicola e carta stagnola: i cibi si conservano senza sprechi.
Risparmiare è una lotta quotidiana che si affronta attraverso piccole azioni che possono fare la differenza a fine mese. Ormai una consapevolezza per tutti che, d’altra parte, non è sempre così facile mettere in pratica. Una delle fonti maggiori di spreco continua ad essere il cibo che, per una ragione o per un’altra, finisce per pesare sul portafoglio.
Da una parte, la voglia di fare scorta di alimenti quando l’allettante offerta del supermercato compare tra gli scaffali. Dall’altra, la necessità di conservare in frigorifero gli avanzi di quel buon pranzo della domenica sempre troppo abbondante. Un “plus” che può trasformarsi in un investimento utile se si riesce a consumare quando è ancora buono.
Il più delle volte, tuttavia, ci si ritrova di fronte a delle brutte sorprese. Quel piatto che (si sperava) era pronto per essere consumato il giorno dopo è ormai andato a male e l’unica possibilità è gettarlo alla spazzatura. Un circolo vizioso da cui è difficile uscire quando non si può contare su una giusta routine di conservazione.
In queste occasioni si fa appello generalmente alla classica pellicola in rotolo o, in alternativa, alla carta stagnola. Anche in questo caso gli sprechi non mancano: la pellicola si appiccica su se stessa lasciando spazi scoperti, la stagnola si spezza nel punto sbagliato. Una soluzione per porre rimedio a questo tormento esiste ed è più pratica e antica di quanto si possa pensare.
La soluzione intelligente contro gli sprechi: l’involucro originale per conservare il cibo
In un tempo in cui lo spreco di risorse è un tema all’ordine del giorno, trovare un modo per avvolgere gli alimenti senza ricorrere a pellicola e alluminio può rappresentare una svolta. Ne va dell’impatto che questi involucri hanno nei meccanismi di riciclo, considerando la brevissima durata del loro servizio rispetto al consumo sproporzionato.

La cuffia per conservare gli alimenti – agania.it
A ciò si aggiungono gli aspetti più pratici ed estetici della conservazione. La pellicola rende i cibi meno invitanti a causa della condensa che si crea sulla sua superficie e che altera la loro consistenza. Non meno ardua è la selezione del giusto piatto quando il contenuto è completamente avvolto dalla carta stagnola.
Un’idea sostenibile e puntata al risparmio consiste nel dotarsi di cuffie copri-alimenti. Gradevoli alla vista e semplici da usare, sembrano ispirarsi ai copricapi di un tempo o a quelli che comunemente si usano sotto la doccia, ma la loro utilità in cucina è più preziosa di quanto si possa immaginare.
Nella loro versione più attuale sono riproposte in tessuto con una grande attenzione per i materiali utilizzati. Al pari di un canovaccio, proteggono i cibi dagli agenti esterni evitandone il rapido deterioramento. Allo stesso tempo, sono modellate con un bordo elastico che aderisce perfettamente al contenitore o al piatto.
La barriera protettiva dunque, si abbina ad un design gradevole alla vista, generalmente realizzato con stampe o tinta unita su cotone. Le cuffie sono composte da uno strato esterno ed uno interno, quest’ultimo in tessuto tecnico traspirante ma impermeabile, ideato per evitare l’eccesso di condensa tipico della pellicola.
Un’idea retrò ma anche innovativa dunque, per combattere gli sprechi alimentari facendo affidamento su un articolo che supera di gran lunga le performance dei vecchi metodi, aiutando a conservare i propri avanzi con stile e funzionalità.








