Cucina

La ricetta tradizionale dei gamberi in salsa rosa: ingredienti e preparazione passo dopo passo

La ricetta tradizionale dei gamberi in salsa rosa: ingredienti e preparazione passo dopo passo
La ricetta tradizionale dei gamberi in salsa rosa: ingredienti e preparazione passo dopo passo

Introduzione

Il cocktail di gamberi, noto anche come gamberi in salsa rosa, rappresenta un classico intramontabile della cucina italiana, particolarmente apprezzato durante le festività e gli eventi speciali. Questo antipasto elegante e raffinato, che affonda le sue radici tra gli anni ’50 e ’70, continua a conquistare palati per la sua combinazione di sapori delicati e la presentazione scenografica. La sua preparazione è semplice e veloce, ma richiede attenzione nella scelta degli ingredienti e nella realizzazione della salsa rosa, cuore cremoso e avvolgente del piatto.

La ricetta tradizionale del cocktail di gamberi

Per preparare un perfetto cocktail di gamberi in salsa rosa è fondamentale partire dalla qualità dei gamberi. Si possono utilizzare gamberi freschi, gamberoni o gamberetti, anche surgelati purché di buona qualità. La cottura deve essere delicata per mantenere la consistenza morbida e succosa del crostaceo: il metodo più indicato è la cottura a vapore per circa 5 minuti, evitando di farli diventare gommosi o troppo duri.

Dopo la cottura, i gamberi vanno sgusciati lasciando la coda intatta per una resa estetica più elegante e pratico da mangiare. È importante rimuovere il filetto nero intestinale per evitare amarezze.

La base del cocktail è la salsa rosa, preparata mescolando maionese (preferibilmente fatta in casa per un gusto più fresco e delicato), ketchup, salsa Worcestershire, cognac e un tocco di senape. Questa salsa deve risultare cremosa, non troppo densa né liquida, capace di avvolgere i gamberi senza coprirne il sapore. Un pizzico di sale e pepe completa il condimento. Per un tocco di freschezza e croccantezza, la salsa viene tradizionalmente servita su un letto di lattuga iceberg tagliata finemente.

Origini e storia del cocktail di gamberi in salsa rosa

Nonostante sia oggi un simbolo della cucina italiana delle feste, il cocktail di gamberi ha origini anglosassoni, nato tra Gran Bretagna e Stati Uniti negli anni ’50. In Inghilterra era conosciuto come prawn cocktail e servito nei ristoranti di lusso, mentre negli Stati Uniti prendeva il nome di shrimp cocktail, spesso accompagnato da una salsa piccante. Il piatto si diffuse in Italia negli anni ’70 e ’80, diventando un classico delle tavole natalizie, dei cenoni di Capodanno e dei buffet eleganti.

Il fascino vintage di questo antipasto, unito alla sua semplicità e alla resa scenografica, ha permesso di mantenerlo attuale anche nel nuovo millennio, con un ritorno di popolarità a partire dal 2010. Oggi è apprezzato non solo per occasioni formali ma anche per aperitivi estivi e pranzi leggeri primaverili.

Consigli e varianti per un cocktail di gamberi perfetto

Per arricchire la ricetta di base e personalizzarla secondo i gusti, è possibile variare la quantità di ketchup nella salsa rosa, rendendola più o meno dolce o acidula. Alcuni preferiscono aggiungere un tocco di limone fresco per esaltare la freschezza del piatto, inserendo una fettina sottile come guarnizione nel bicchiere o nella coppa.

La scelta del tipo di gamberi influisce molto sul risultato finale: le mazzancolle sono ideali per la loro dimensione media e le striature cromatiche vivaci, mentre i gamberoni argentini si prestano a porzioni più generose, con 3 pezzi per bicchiere. In alternativa, i gamberetti più piccoli possono essere mescolati direttamente nella salsa rosa e serviti a cucchiai.

La presentazione è fondamentale per valorizzare l’aspetto elegante e fresco del cocktail di gamberi. L’uso di bicchieri trasparenti o coppette da finger food consente di mostrare la stratificazione: salsa rosa, lattuga, gamberi e infine un ultimo strato di salsa, lasciando le code in evidenza. Un breve riposo in frigorifero di circa 15 minuti prima di servire permette ai sapori di amalgamarsi e al piatto di risultare fresco.

Infine, il cocktail di gamberi si conserva in frigorifero per 2 giorni senza perdere la sua qualità, mentre la congelazione è possibile solo se si utilizzano gamberi freschi di ottima qualità.


L’attualità della ricetta e i piccoli accorgimenti suggeriti da esperti foodblogger ne fanno un antipasto ancora molto amato, capace di unire tradizione e modernità in un piatto semplice ma ricco di gusto e fascino.

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