La Nutella è la crema spalmabile più famosa del mondo, ma non tutti qual è la sua storia: tutta la verità sulle origini di questo prodotto.
In nutrizionisti storcono il naso e dietologi non la vedono di certo di buon occhio. Eppure la Nutella continua a rappresentare per tutto il mondo l’ideale di un piacevole “sgarro” che, di tanto in tanto, si ha voglia di concedersi. Le creme spalmabili si presentano oggi in una varietà infinita di gusti, ricette e tipologie, ma il nome di questo prodotto è diventato un’icona a livello internazionale.
La Nutella è sinonimo di golosità e dolcezza, grazie ad una famosa composizione a base di nocciole e cacao. Il suo uso primario è quello di condire fette biscottate o pane, ma diventa in molti casi l’ingrediente centrale di torte o dolci freddi.
Senza contare poi tutti quei prodotti correlati lanciati da Ferrero che permettono di assaporare la crema in modi differenti, tra cui i Nutella Biscuits e i Nutella B-Ready. A tutti è capitato di averne un barattolo in casa, eppure ben pochi conoscono un aspetto meno noto: la sua storia.
La Nutella, come racconta il sito ufficiale, affonda le sue radici in tempi lontani. Le sue origini sono legate ad un periodo molto complesso, durante il quale il cacao era soltanto un sogno per pochi.
La vera storia della Nutella: com’è nata la crema spalmabile più famosa al mondo
In commercio si trovano imitazioni di ogni genere, ma tutti al giorno d’oggi saprebbero riconoscere il profumo e il sapore della vera Nutella. Può fare effetto pensare però, che questo prodotto così popolare da attraversare i continenti, è nato in un momento storico molto particolare per l’Italia.

Le origini della Nutella – Foto: sito Nutella.com – agania.it
Ad avere quest’intuizione fu il geniale Pietro Ferrero, fondatore della nota azienda dolciaria. L’idea va inserita nel contesto degli anni successivi alla seconda guerra mondiale, quando reperire il cacao era molto difficile nella Penisola.
Il progetto ambizioso era quello di creare una pasta dolce a base di zucchero, nocciole e di quel poco cacao disponibile. Fu così che nacque il Giandujot, dal nome della famosa maschera di Carnevale. Questo antenato della Nutella aveva la forma di un panetto, che si tagliava a fette per poi essere spalmato sul pane.
Col passare degli anni il Giandujot subì un’evoluzione che lo portò a diventare una crema spalmabile nel 1951. La SuperCrema, questo il suo nome originario, prevedeva l’aggiunta di oli vegetali e veniva venduta in barattolo proprio come la Nutella di oggi. Nella versione che tutti conoscono però, debuttò soltanto nel 1964.
Il barattolo venne modificato nel design l’anno successivo, passando da una classica forma allungata a quella più arrotondata e diventata iconica in cui tuttora viene venduta. La stessa ricetta venne migliorata nel gusto, alla ricerca di una golosità che ancora adesso non smette di modernizzarsi.
L’ultima versione è quella lanciata nel 2024, per andare incontro alle esigenze alimentari di una fascia crescente di consumatori. Si tratta della Nutella Vegan, che sostituisce il latte con ingredienti vegetali come sciroppo di riso e ceci e si distingue dalla classica per il tappo verde.








